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giovedì 2 luglio 2015

L’angolo del polemico



E i tecnici?
Quando ho iniziato ad interessarmi di tecnologia e nello specifico nel settore informatico esistevano due tipologie di tecnici.
Il primo rappresentava una piccolissima percentuale ed era definito come evangelista tecnologico.
Questi evangelisti erano persone con caratteri complessi e costrutti mentali altrettanto complessi ma che usavano a proprio piacimento le risorse tecnologiche per risolvere problemi o per proprio interesse e piacere.
Il più delle volte l’assenza di una tecnologia o di un dispositivo li spronava a crearla.
Alcune scelte hanno avuto un seguito altre invece si sono perse insieme al nome del suo creatore.
Gli altri erano meri esecutori o manutentori (meccanici) delle enormi e complesse strutture tecnologiche.
Dopo ormai più di 30 anni il paradigma è cambiato.
Adesso gli evangelisti tecnologici sono venditori o smanettoni che hanno prodotto una soluzione grazie al supporto di community online e che dopo qualche anno si sono trasformanti in super manager che propongono a pagamento un’idea realizzata da altri (la storia di Microsoft e Apple si ripete ma nessuno oggi è interessato a denunciarla).
Gli illuminati, coloro che realmente producono innovazione e concretizzano il futuro diventano delle ombre senza nome soffocate da università , industrie e consorzi di ricerca.
La ricerca di uno standard, una lingua comune dopo anni di idee oggi ha perso totalmente senso.
La babele di dialetti è proseguita senza mai fermarsi. Addio standard.
Gli unici standard vengono dichiarati dai produttori e gli organi preposti alla loro attuazione si sono assoggettati creando anno dopo anno nuovi termini e nuovi standard.
Ricchezza? A me sembra confusione.
Unica pecca è che nel 2015 ci troviamo con enormi potenzialità ma con una tecnologia ferma al decennio 1970-1980.
Riflessioni liberamente tratte dal diario mai scritto di un tecnico riparatore di Olivetti Prodest

mercoledì 1 luglio 2015

Analisi aziendale

Vorrei condividere con voi il commento fatto da un mio caro amico dopo anni passati a girare varie aziende.

Credo che le sue affermazioni possano essere attribuite alla stragrande maggioranaza delle aziende :D

"Qui in xxxxxx ho compreso che ci sono 4 tipi di persone:
1)Sfigati, che si credono super specialisti di qualcosa
2)Paraculati sfigati, che si credono specialisti di qualcosa
3)Arrivisti paraculati, che si sentono super specialisti di qualcosa
4)Poveracci che tirano a campà
la cosa realmente drammatica è che il 90 % delle persone genera entropia e basta
il 5 % fà cose e il restante 5 % guarda che vengano fatte cose..........
la qualità che accomuna tutti è la TRISTEZZA"


martedì 5 maggio 2015

I buoni pasto

Un giorno il responsabile presso il cliente di una importante società di consulenza vedendo che la maggior parte dei lavoratori della sua società preferiva non mangiare fuori a pranzo, vuoi perchè la qualità dei bar nelle immediate vicinanze non era delle migliori, vuoi perchè le ragazze preferivano portarsi una buona insalata da casa, poi c'era chi si portava la schiscetta, chi acquistava solo un panino o chi ordinava un trancio di pizza o un kebab, chi si affidava alle macchinette degli uffici, decise che avrebbe rimborsato il pranzo solo dietro presentazione delle ricevute fiscali e non più con i ticket solitamente adottati dalle aziende.
Dopo un primo momento di sconforto generale per le spese pranzo che per buona parte dei dipendenti sarebbero state difficili da quantificare, il gruppo di lavoro in cui c'era qualche dipendente di questa società e che aveva a disposizione l'auto per andare di tanto in tanto a mangiare in posti decisamente migliori accolse con favore l'imposizione fatta vedendo che da contratto il rimborso spese per il pranzo poteva arrivare a 25 Euro.
Con più frequenza quindi si andava in auto in qualche ristorante, confortati dal rimborso delle spese pranzo che sarebbe avvenuto da lì a fine mese, ordinando bibite supplementari e piatti più deliziosi.
A fine mese alcuni dipendenti della società di consulenza speranzosi di vedere i lauti pasti venir rimborsati presentarono il conto, ma il responsabile sperando di riuscire a dare una stretta alle già insufficienti coperture dei buoni pasti rispetto al costo reale di un normale pranzo per persone che non si preparano alla prova costume stupito rispose "no ma ragazzi così non si fa" aggiungendo poi di voler rimborsare la spesa non eccedente il controvalore del vecchio ticket.
"Ma noi questi soldi li abbiamo già spesi" ribatterono preoccupati alcuni dipendenti della società "e non siamo stati noi a voler eliminare il buono pasto".
La storia andò avanti per giorni, mentre aumentavano le proteste sia di quelli che aspettano i rimborsi sia di quelli che non vedevano più i buoni pasto come benefit aziendale.
La storia finì con il rimborso nella busta paga successiva di tutti i succulenti pranzi sostenuti e venne ripristinato il vecchio ticket con il tacito ringraziamento di tutti quelli che per pranzo preferivano organizzarsi in altro modo. :D



Ringrazio l'autore di questa storia per aver condiviso col blog la sua esperienza

martedì 14 ottobre 2014

Il mondo dell'alta moda

La storia che sto per raccontarvi mi e` stata raccontata da un amico che lavora nel mondo dell'ICT

Il direttore marketing di una grossa azienda nel mondo fashion/lusso di buon mattino, contatta l'azienda fornitrice di servizi informatici per fare una richiesta. Ovviamente l'azienda fornitrice risponde immediatamente all'appello speranzosa di poter piazzare qualche suo prodotto o comunque di poter fatturare qualcosa.
Direttore Marketing :"Pronto?"
azienda :"Si, ci dica"
Direttore Marketing :"Vorrei farvi una richiesta da evadere con una certa urgenza"
azienda :"Certamente, di cosa si tratta?"
Direttore Marketing :"Mi occorre lo sviluppo di un'applicazione per iPad"
azienda :"Benissimo!"

Intanto i venditori (gli sciacalli) dell'azienda iniziano a strofinarsi le mani con quel sorriso che ricorda
i cartoni animati anni '80 in cui negli occhi del fortunato iniziavano a girare i dollaroni subdorando il
guadagno facile.
azienda :"Se sviluppassimo l'applicazione su pc o android per lei andrebbe bene?"
Direttore Marketing :"SOLO per iPad,e guai a cambiare piattaforma perchè Apple è il MUST del fashion!!"
Direttore Marketing :"L'applicazione sara` utilizzata in tutte le nostre boutique nel mondo, quindi deve essere molto bella e fashion!"
A questo punto si scatena il tipico processo aziendale, per cui il venditore inizia a preparare l'offerta economica, senza avere capito assolutamente niente della richiesta la gira al reparto tecnico chiedendo che la sviluppino.
Il reparto tecnico con non poche difficolta` si fa in 4 per soddisfare la richiesta.
Di tanto in tanto i tecnici provano a chiedere dettagli su questa applicazione al venditore che li liquida con :"non so di preciso cosa vogliono, voi fate un'applicazione che funziona"
Non preoccupatevi lettori, nell'informatica funziona cosi`, ci sono una marea di idioti che muovono soldi senza sapere assolutamente cosa stanno facendo ;-)
Arriva finalmente il giorno della dimostrazione da fare presso l'azienda di fashion.
I tecnici sono tutti tesi, si possono scorgere le goccioline di sudore dalla fronte di ognuno di loro.
Ma come tutti gli eroi sono sicuri che hanno fatto un bel lavoro e che la loro applicazione funzionera!
Piazzano un proiettore nella sala conferenze, fanno sedere il direttore marketing in prima fila, descrivono brevemente l'applicazione che hanno sviluppato e...............
.........finalmente tirano fuori dallo zainetto l'iPad!
Ma....alla vista dello strumento il direttore marketing inizia ad agitarsi ed esordisce
Direttore Marketing :"ah, è questo l'iPad?!?!"
Immaginate le facce dei tecnici che hanno lavorato mesi per lo sviluppo dell'applicazione e del venditore che nella sua immensa ignoranza probabilmente non sa neanche lui cosa e` un iPad..
Dopo un attimo di silenzio e di imbarazzo il direttore marketing esclama
Direttore Marketing :"non è che si potrebbe avere un po' più grande che questo ha lo schermo troppo piccolo!"
Non commento neanche, ma potete immaginare cosa e` successo dopo :D


giovedì 21 agosto 2014

Le nuove tecnologie...

Anche questa storia (realmente accaduta) si consuma nell'ambito dei consulenti informatici.
E` una giornata come tante, d'estate, di un'estate negata, con temperature che ricordano piu`
l'autunno che quest'ultima. Come potete immaginare il clima non favorisce la normale produzione di
miele da parte delle api, la fioritura di molte piante,la normale vendemmia del vino e la stagione
degli amori per molti uomini............
Voglio presentarvi 2 personaggi che saranno gli autori di questa storia:

Il Vichingo = Capo di un gruppo di ragazzi che si occupa di controllare lo stato di salute dei
server; persona dal carattere molto mansueto, una persona di una dolcezza........ di una
sensibilita`.....di una gentilezza mai viste prima

Giacomino = uno dei suoi sottoposti, un ragazzo all'apparenza come tanti, con tanta voglia di
crescere, ma soprattutto con una sola "cosa" davanti agli occhi :D
Il nostro intrepido Giacomino torna a casa dopo una lunga e sofferta giornata di lavoro e come sempre decide di dedicarsi alla sua piu` grande passione...... La Fi...a!
Accende il suo computer, inizia le sue ricerche su google e scopre un portale nel quale gli
"ometti" mettono le loro fotografie e una descrizione di loro stessi in attesa che qualche dolce
ragazza li contatti. Con precisione meticolosa inizia a compilare la sua scheda personale e rimane
in trepida attesa di essere ricontattato.
Passano poche ore e come in una fiaba a lieto fine riceve il suo agognato contatto. La ragazza che
lo sta contattando ha tutte le carte in regola, affascinante, parla italiano, sa usare il computer
e sembra avere esattamente i suoi stessi interessi.
Giacomino quasi non crede a questa inaspettata fortuna e in un baleno risponde al suo contatto con
frasi di rito tipo "ciao! ma come mai mi hai contattato? quanti hanni hai? di dove sei etc etc..."
La ragazza sembra gradire in modo molto particolare il suo modo originale di approccio e risponde
a tono ad ogni sua domanda. Passa poco tempo e la ragazza particolarmente colpita dal suo fascino
e dal suo inimitabile metodo di approccio decide di condividere qualcosa in piu` col suo
"prescelto", quindi gli chiede contatto FB, mail, numero di telefono etc.
Giacomino inizia a fantasticare con la mente, per lui finalmente la stagione degli amori ha
prodotto i suoi frutti. Lascia tutti i suoi dati alla ragazza e attende la sua mossa successiva.
La ragazza vista la disponibilita` di Giacomino ad intraprendere questa relazione decide di
azzardare una richiesta un po' inconsueta per un primo incontro e gli dice :"Giacomino, mi
piacerebbe tantissimo poterti vedere dal vivo, poter parlare con te guardandoti negli occhi....
hai una webcam?"
Giacomino intanto e` arrampicato su un armadio alla ricerca di una vecchia webcam comprata anni
prima e che fino a quel momento non era mai servita a nulla e farfugliando sulla tastiera scrive
:"sssi! sto appunto certfgcandolla"
Come un cercatore di tartufi si affida a tutti i sensi per trovarla e una volta individuata con un
balzo felino salta giu` dall'armadio e la collega al PC, quindi :"Ciao bella! ho appena finito di
pulire l'obiettivo della cam, contattami quando vuoi!!"
La ragazza non se lo fa ripetere due volte e lancia una videochiamata"
Giacomino accetta la videochiamata e ragazzi.............. non crederete mai a quello che sto per
scrivervi......la ragazza era coperta solo da un microslip!
Giacomino, dopo essere sopravvissuto ad un microinfarto........ esclama :"WOW! Ma ti sei gia`
svestita???"
La ragazza :"Certo, ora tocca a te, fatti vedere come mamma ti ha fatto"
Ricordate quei film di Lino Banfi in cui lui si spogliava in 1 secondo e rtimaneva con le scarpe
in mano?
Giacomino accetta la proposta della ragazza ed ha con lei quello che nel ventunesimo secolo viene
definito "sesso virtuale".
Finita questa incredibile esperienza e ancora stremato dalla performance, Giacomino chiede alla
ragazza :"Quando possiamo vederci di nuovo?"
La ragazza :"Prestissimo!!!!!!! Quando mi porterai 5.000E in contanti per non pubblicare il tuo
video su Youtube!"
Giacomino pietrificato da questa richiesta spegne il computer e durante la notte non chiude occhio
per l'accaduto.
Il giorno successivo si reca al lavoro come sempre ed emette mugugni strani, fino al punto che il suo capo (Il Vichingo) si avvicina a lui e ponendogli una mano sulla schiena gli chiede :"Cosa e` successo Giacomino? Mi sembri preoccupato, posso aiutarti in qualche modo?"
Giacomino allora sbotta e gli racconta tutto fin nei dettagli...........
Come vi avevo anticipato il Vichingo e` una persona d'oro ed infatti la sua risposta d'aiuto non tarda ad arrivare, quindi esordisce :"Giacomino!! Caxxxo te ne frega!! Non darle un euro, tanto anche se pubblicano il tuo video...brutto come sei.... non credo riceverai molte visualizzazioni!!" :D :D :D

giovedì 7 agosto 2014

Braccio di ferro

Rieccoci con una delle piu` esilaranti avventure di Paterla.
Il tutto ha inizio in una normale giornata estiva, gran parte della gente e` ormai in vacanza e gli uffici sono solo un lontano ricordo. Paterla invece da buon informatico e` ancora nel suo ufficio e a fargli compagnia ci sono i suoi colleghi che pur di accontentarlo farebbero di tutto per lui (in fin dei conti e` il piu` piccolo del gruppo).
La mattinata trascorre come sempre.... Palponzo e` alla sua scrivania con la goccia di sudore sulla fronte; Ale e` svaccato sulla sua sedia; Mr.O con la sua sedia a ruote crea i suoi cerchi nel pavimento (pesa talmente tanto che girando sulla sedia crea dei solchi evidenti nel linoleum); il vecchietto ha tra le mani qualcosa che sta smontando e PAterla...........
Paterla soffre...
Soffre perche` nessuno gli sta parlando, soffre perche` vorrebbe andare fuori a prendere un po' d'aria, soffre perche` il suo capo pur di non andare a prendere il caffe` con lui esce dalla stanza a passo del leopardo preoccupandosi di non fare alcun rumore.
Finalmente la monotonia di di quella routine viene spezzata dal vecchietto che suggerisce al gruppo di andare a prendere un caffe`.
Come in un film in cui la gente e` appena sopravvisuta ad un evento catastrofico, i membri del gruppo guadano il vecchietto (tipo salvatore) e uno ad uno si alzano dalla loro scrivania e lo seguono verso la sala caffe`.
Arrivano tutti nella sala con le macchinette del caffe`,ora immaginate la tipica scenetta di un gruppo di colleghi d'ufficio che si appropinqua verso la macchinetta del caffe` a monetine, in genere chi e` avanti offre il caffe` a quelli dietro..... fanno di tutto per farsi offrire i caffe` dal Paterla che con uno scatto astuto e utilizzando la tecnica del moonwalker riesce a portarsi dietro la fila fingendo di andare avanti (tecnica utilissima quando non si vuole offrire il caffe` a tutti).
Tutti prendono il loro caffe` e si spostano all'esterno della struttura per prendere un po' d'aria..
Nel chiacchiericcio il Paterla che normalmente viene sfottuto dai colleghi per le sue dimensioni ridotte vuole una rivalsa. Immaginate il Paterla di piccole dimensioni, palestrato e con tanta voglia di vincere.
Paterla prende le redini del discorso e con fare minaccioso sfida il "disabile" del gruppo (Ale) a braccio di ferro.Ale che di corporatura e` una specie di Grizli alto 1.80 e dal peso di oltre 90kg  lo guarda perplesso ma accetta comunque la sfida. Sembrava di vedere un Grizli che fa a braccio di ferro con una marmotta.
Per dargli un minimo di vantaggio propone di fare a braccio di ferro contro il suo solo dito indice. Paterla sicuro di non poter perdere una sfida cosi` facile agguanta il dito di Ale come un bimbo prende il dito di un adulto, lo stringe forte e inizia con non poca fatica a cercare di piegare il braccio di Ale. Ale quasi non si accorge dello sforzo e continua a parlare coi colleghi col suo braccio praticamente immobile che regge ormai l'intero peso del Paterla.
Dopo un paio di minuti lo smacco.....Ale dice a Paterla :"ora posso spingere?" Ovviamente potete immaginare com'e` finita :D
Durante tutta questa scena anche il nostro Palponzo voleva dimostrare che e` impossibile perdere contro un dito.........ve la faccio breve........ ha fatto la stessa fine del Paterla. Dopo 2 prove cosi` deludenti il nostro vecchietto guarda Ale e lo sfida anche lui dicendo "voglio capire se hai il braccio bionico o se gli altri 2 che ti hanno sfidato sono 2 pippe"............non aveva il braccio bionico.... :D


lunedì 26 maggio 2014

I Professionisti del "Montaggio"

Anche questa storia e` ambientata nella famosa sala server.
Era una giornata di primavera, una di quelle tipiche giornate in vui il tempo e` completamente variabile, si passa dal sole caldissimo alle piogge improvvise. Ero comodamente seduto alla mia scrivania quando vedo comparire sul display del telefono "Portineria".
Rispondo solerte alla chiamata e vengo informato che sono appena arrivati i 2 super professionisti installatori. Avevamo richiesto l'intervento degli installatori perche` volevamo estendere un'unita` di backup aggiungendo un modulo. Per chi non fosse pratico volevamo aggiungere un armadio a 3 armadi gia` presenti, solo che l'operazione non e` delle piu` semplici, necessita di un allineamento di tutti gli armadi presenti.
Vado a recuperare i due tecnici in portineria e li accompagno in sala server chiedendo loro gentilmente se potevo offrirgli un caffe`. Alla mia offerta mi rispondono che loro non bevono mai in servizio e non sprecano neanche un minuto. Colto positivamente sorpreso da una rispota simile, entro con loro in sala server sicuro di affidarmi in mani esperte.
Presento loro l'armadio da installare e.........................................
e qui ragazzi inizia il delirio :D
La coppia strana era composta dal tecnico piu` giovane ma "a detta loro" piu` esperto e dal tecnico piu` in la con gli anni ma un po' meno esperto.
Il giovane guarda sconfortato quell'armadio dalle dimensioni assurde (considerate che era imballato come si potrebbe imballare un set di 4.000 piatti di porcellana, quindi sembrava molto piu` voluminoso) e mi chiede :"Ma.........Ma..........Ma perche` non avete tolto l'imballo?" e io :"perche` ci avete scritto espressamente di non rimuovere l'imballo fino all'arrivo del tecnico (ossia lui) per non invalidare la garanzia".
Tecnico :"Ma e` enormissimo!!!!"
Io :"pensavo conoscessi le sue dimensioni"
Il tecnico fa finta di non cogliere la mia provocazione e mi chiede un aiuto per sballare l'intero pacco.
Finita l'operazione di sballaggio, e portato l'armadio in terra (usando le sue ruote) ci troviamo in questa situazione.
La sala server sembrava la sezione Carta/Cartone di una discarica cittadina :-) Cartoni enormi ovunque, cavi di plastica, pedana in legno capace di tenere su anche un elefante...
Allora prendo in mano la situazione e chiedo ai tecnici di aiutarmi nello smaltire tutto quel materiale al di fuori della sala server.
Il tecnico dopo avermi aiutato con i cartoni inizia a guardare con aria sospetta quella pedana di legno. Se la studia con calma e le gira intorno 4/5 volte come  a volerne calcolare il peso ad occhio, dopo esordisce :"Ah no, questa non la possiamo spostare!"
io :"perche`? Siamo in 3"
tecnico :"si vede ad occhio che e` pesantissima"
io :"Quindi la lasciamo qui?"
tecnico ferito nell'orgoglio :"no, bisogna far venire un muletto che la solleva con le sue potenti zanche"
io :"sei proprio sicuro che pesi cosi` tanto?"
Il tecnico, con una mossa felina, appoggia la scarpa contro la pedana e finge spudoratamente di non riuscire a spostarla, simulando persino un sudore freddo.
La situazione stava sfuggendo di mano, il tecnico piu` anzianotto era basito da quel siparietto, lui ricordandosi dei tempi andati quando spaccava le montagne a picconate, l'avrebbe spostata con una sola mano, ma vista la fantomima temeva che pesasse realmente.
Il tecnico piu` giovane (la tipica persona che se ha una qualifica, qualunque essa sia, non muove un dito) mi guardava con occhi di sfida come in un vecchio film west in cui si aspetta la mossa del nemico per sfoderare la pistola. Io ero di fianco alla pedana a 20 cm dal mio piede e volevo fare iul suo stesso test, cercando di spostare la stessa per valutarne il peso. Man mano che il mio piede guadagnava centimetri alla meta, il tecnico sudava sempre piu` copiosamente ripetendo ad alta voce che potevamo rimetterci la schiena se avessimo tentato di spostare quella pedana.
Per mettere fine alla sua agonia faccio una mossa inattesa......mi chino e con una mano afferro questa pedana in legno e con stupore generale la alzo con una sola mano (non che sia partivcolarmente forte, ho la forza di una comunissima persona). In quell'istante, come fosse un'istantanea, posso descrivervi i volti degli interessati......il mio di stupore, quello del tecnico giovane di preoccupazione, quello del tecnico piu` anziano era il migliore "che figura di m........" :D :D



Per sdrammatizzare quella situazione imbarazzante entrambi i tecnici afferrano gli altri due lati della pedana e procedendo modello processione religiosa ed in religioso silenzio portiamo fuori dalla sala server la PEDANA.
Torniamo dentro e finalmente iniziano il lavoro vero e proprio, ma ecco un secondo intoppo......
Il tecnico piu` giovane inizia a fare movimenti strani, si agita, si strofina, saltella e sbuffa. Faccio finta di niente e mi fermo a chiedere qualche informazione al tecnico piu` anzianotto. Intanto che parliamo vediamo una vera e propria sessione di ginnastica artistica. Il tecnico giovane si esibisce in piroette, salti in alto, flessioni. Sembrava la preparazione alla finale olimpica dei 100mt piani.
Incuriosito chiedo :"scusa, ma per montare questo armadio e` necessaria una preparazione fisica?"
Leggete bene la risposta perche` ha dell'incredibile
tecnico :"certo che no, ma in questa sala server fa freddo e io in queste condizioni non posso lavorare!"
Ragazzi, io non so se sapete quale deve essere la temperatura della sala server ma vi assicuro che per poter contenere all'interno dei macchinari, che scaldano come fossero dei phon da parrucchiere professionista, deve essere a circa 15 gradi. E` una cosa nota a tutti e soprattutto a tecnici superesperti che lavorano (almeno cosi` dovrebbe essere) con questi macchinari.
Vi assicuro che stavo per scoppiare a ridere quando non so per quale "Santo" anziche` ridere gli chiedo :"ma normalmente questi armadi li andate a montare nei centri termali?"
E li mi sono giocato la "simpatia" dei tecnici ma mi e` venuto dal cuore.