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martedì 5 maggio 2015

I buoni pasto

Un giorno il responsabile presso il cliente di una importante società di consulenza vedendo che la maggior parte dei lavoratori della sua società preferiva non mangiare fuori a pranzo, vuoi perchè la qualità dei bar nelle immediate vicinanze non era delle migliori, vuoi perchè le ragazze preferivano portarsi una buona insalata da casa, poi c'era chi si portava la schiscetta, chi acquistava solo un panino o chi ordinava un trancio di pizza o un kebab, chi si affidava alle macchinette degli uffici, decise che avrebbe rimborsato il pranzo solo dietro presentazione delle ricevute fiscali e non più con i ticket solitamente adottati dalle aziende.
Dopo un primo momento di sconforto generale per le spese pranzo che per buona parte dei dipendenti sarebbero state difficili da quantificare, il gruppo di lavoro in cui c'era qualche dipendente di questa società e che aveva a disposizione l'auto per andare di tanto in tanto a mangiare in posti decisamente migliori accolse con favore l'imposizione fatta vedendo che da contratto il rimborso spese per il pranzo poteva arrivare a 25 Euro.
Con più frequenza quindi si andava in auto in qualche ristorante, confortati dal rimborso delle spese pranzo che sarebbe avvenuto da lì a fine mese, ordinando bibite supplementari e piatti più deliziosi.
A fine mese alcuni dipendenti della società di consulenza speranzosi di vedere i lauti pasti venir rimborsati presentarono il conto, ma il responsabile sperando di riuscire a dare una stretta alle già insufficienti coperture dei buoni pasti rispetto al costo reale di un normale pranzo per persone che non si preparano alla prova costume stupito rispose "no ma ragazzi così non si fa" aggiungendo poi di voler rimborsare la spesa non eccedente il controvalore del vecchio ticket.
"Ma noi questi soldi li abbiamo già spesi" ribatterono preoccupati alcuni dipendenti della società "e non siamo stati noi a voler eliminare il buono pasto".
La storia andò avanti per giorni, mentre aumentavano le proteste sia di quelli che aspettano i rimborsi sia di quelli che non vedevano più i buoni pasto come benefit aziendale.
La storia finì con il rimborso nella busta paga successiva di tutti i succulenti pranzi sostenuti e venne ripristinato il vecchio ticket con il tacito ringraziamento di tutti quelli che per pranzo preferivano organizzarsi in altro modo. :D



Ringrazio l'autore di questa storia per aver condiviso col blog la sua esperienza

1 commento:

  1. Piu' che i Buoni Pasto direi i Buoni Pasti. (un anonimo lettore)

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